Venerdì 26 luglio 2013 - LA LEGGENDA DI EUGENIO E CLOTILDE

...Ogni tanto lo spirito di Clotilde vaga per il lago e i pescatori, quando accade, non riescono a pescare nessun tipo di pesce...

Un altro appuntamento da non mancare sull'affascinante Isola dei Cipressi del Lago di Pusiano.
Questa estate l'isola sarà la location per una serie di spettacoli teatrali e musicali di grande valore
VENERDI 26 LUGLIO
EUGENIO E CLOTILDE
La leggenda del lago di Pusiano
Adattamento di A. Battistella dal testo del Conte G. Gavazzi
Regia di A. Battistella
con I. Perego, E. Rossetti, A. Lietti, F. Molina e A. Battistella
La Pro Loco di Bosisio Parini e la Compagnia Teatrale "Punto Teatro Studio" invitano
  • Partenza ore 19:00 dal molo di Bosisio Parini
  • Spettacolo e cena sull'isola
  • Costo 35 euro
  • Prenotazione biglietto presso la Libreria LiberaMente di Oggiono (LC)


EUGENIO & CLOTILDE - la leggenda dell'Isola dei Cipressi
La storia è tanto semplice quanto struggente. Due ragazzi che da sempre hanno vissuto lontano,
Eugenio a Parigi da quando era bambino adottato dallo zio e Clotilde a Garbagnate in un monastero,
decidono di far visita a un posto molto caro per loro: Clotilde vorrebbe tornare sul lago di Pusiano
per rivedere i suoi parenti, mentre Eugenio vorrebbe tornarci per la prima volta perché stufo di
Parigi e desideroso di vedere il paese da cui proviene. Il caso vuole che un collega di Eugenio lo
convince ad andare al lago di Pusiano con lui e a partecipare ad una festa di compleanno della
cugina: Clotilde.
I due si incontrano e si innamorano come solo due giovani ragazzi sanno fare e decidono di
consumare il loro primo rapporto come solo due giovani amanti riescono a fare. Costi quel che
costi!, anche sfidando la tempesta che si è abbattuta su di loro che decidono di amarsi in barca in
mezzo al lago.
Dopo qualche giorno Clotilde ha una sorpresa in serbo per Eugenio: è incinta. Decide così di
presentare il suo futuro marito ai suoi genitori, ma quando arrivano a casa succede l’imprevedibile.
La madre di Clotilde riconosce Eugenio: è suo figlio che le è stato strappato da piccolo e non
vedeva da allora. L’amore dei due ragazzi si rivela, in questo modo, un amore proibito. Un incesto.
Lo sgomento è tale che Clotilde decide di togliersi la vita sulle sponde dell’Isola dei Cipressi ove
Eugenio, dopo averla cercata e trovata ormai morta, decide di crearle una tomba.
Nasce, così, la leggenda di Clotilde la quale vuole che ogni tanto il suo spirito vaghi per il lago e i
pescatori, quando accade, non riescono a pescare nessun tipo di pesce.
La leggenda, ben scritta e che si trova in un libro privato del conte Gavazzi, è una storia
dolcissima e tristissima che abbiamo deciso di rendere pubblica in modo particolare.
Il pubblico è invitato a tenere per sé una lettera sempre chiusa. Approderà sull’isola e sarà accolto
da un cicerone il quale chiederà al pubblico di scegliere quale delle due vite voler seguire, quella di
Eugenio o quella di Clotilde? In base alla loro scelta, le persone dovranno seguire un nastro (bianco
per Clotilde e rosso per Eugenio) e, tappa dopo tappa, il gruppo che seguirà la storia di Eugenio da
Parigi e il gruppo che accompagnerà la storia di Clotilde da Garbagnate, si incontreranno e
proseguiranno insieme il racconto. Solo a partire dal momento in cui i due gruppi si uniranno la
storia, dopo esser stata divertente e piena di balli e canzoni, prenderà la piega che purtroppo
vedrà la fine della vita di Clotilde.
Maggiori informazioni http://www.puntoteatrostudio.it/news/eugenio-e-clotilde-la-leggendadellisola-
dei-cipressi/

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